Un luogo dove architettura rurale, gesti contadini e paesaggio vulcanico raccontano una storia millenaria da vivere e condividere.
All’interno della Tenuta Ferrata, tra i terrazzamenti lavici dell’Etna, “Palmento Imboscamento” è un raro esempio di architettura vinicola storica, restaurato e restituito alla collettività come spazio di cultura, memoria e didattica. Un patrimonio che racconta il lavoro dell’uomo, il ritmo delle stagioni e il profondo legame tra la vite e il territorio etneo.
Nel cuore del territorio di Castiglione di Sicilia, il Palmento Imboscamento rappresenta una testimonianza autentica della civiltà del vino sull’Etna, dove tecnica, paesaggio e cultura contadina si fondono in un racconto senza tempo.
Il Palmento Imboscamento si inserisce nella lunga storia della vite e del vino che attraversa i secoli. Costruito nei primi anni del Novecento, rappresenta la sintesi di saperi antichi e soluzioni architettoniche perfettamente adattate al territorio etneo. La struttura in pietra lavica, organizzata su più livelli, sfrutta la pendenza naturale del terreno e la forza di gravità per accompagnare il mosto dalla pigiatura alla fermentazione, fino all’affinamento nelle botti.
Ogni elemento del palmento racconta un gesto preciso: la pista per la pigiatura, i ricivitùri per la raccolta del mosto, i canneddi in pietra, il torchio a vite. Un sistema ingegnoso, essenziale, profondamente legato al paesaggio e al ritmo della vendemmia.
Situato tra i terrazzamenti lavici che si estendono sulle pendici dell’Etna, il Palmento Imboscamento è molto più di un antico luogo di produzione vinicola: è un archivio vivo di storia, memoria e saperi tramandati.
Costruito nei primi anni del Novecento da Giovambattista Del Campo, il palmento è un pregevole esempio di architettura rurale etnea. La sua struttura multilivello in pietra lavica sfrutta esclusivamente la forza di gravità per il passaggio del mosto tra le vasche, senza l’uso di macchinari, secondo un sapere antico e perfettamente integrato nel paesaggio.
Per decenni è stato il cuore pulsante della vendemmia. Uomini, donne e ragazzi formavano la “Chiumma”, la ciurma contadina che, con ruoli ben definiti, partecipava alle diverse fasi della raccolta e della pigiatura. I gesti ritmici dei pistaturi, le coffe colme d’uva, il lavoro condiviso trasformavano la fatica in rito collettivo, scandito da socialità e senso di appartenenza.
Oggi, grazie all’attento intervento di recupero promosso dalla proprietà dell’azienda TENUTA FERRATA – la famiglia Virlinzi – , il palmento conserva intatte le sue vasche, il torchio a vite e gli spazi originari, diventando un luogo di divulgazione culturale e didattica. Un simbolo dell’identità etnea, dove il passato continua a dialogare con il presente.
Il Palmento Imboscamento di Tenuta Ferrata propone esperienze guidate per adulti, famiglie, scuole e gruppi organizzati.
Le attività includono:
Le attività seguono una programmazione stagionale e possono prevedere collaborazioni con enti culturali e la Pro Loco.
Il Museo Memoria della Civiltà Contadina racconta la tradizione vinicola etnea attraverso strumenti originali, vasche di pietra lavica e narrazioni multimediali che restituiscono la vita rurale di un tempo.
Il Museo Memoria della Civiltà Contadina nasce per preservare e raccontare la storia agricola e vinicola dell’Etna, con particolare attenzione alla cultura della vite e del vino.
Il percorso espositivo include:
Grazie a contenuti multimediali, video d’epoca e fotografie storiche, il visitatore può comprendere l’intero ciclo produttivo tradizionale: dalla vendemmia all’affinamento, scoprendo il valore umano e culturale che accompagnava ogni fase del lavoro.